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RICERCA. 'MANCATA NOMINA PRESIDENTE CNR E NUOVA SELEZIONE', CONTRO MINISTRA MESSA
26 marzo 2021, 14:55
ESPOSTO DIPENDENTE CONSIGLIO PER ABUSO UFFICIO, OMISSIONE E INTERRUZIONE SERVIZIO (DIRE) Roma, 26 mar. - La mancata nomina del presidente del Cnr (carica tuttora vacante) e la pubblicazione di una nuova procedura selettiva, ignorando l'esito di quella bandita nel 2019 dal ministro Bussetti e conclusa con l'individuazione di cinque nomi da cui "pescare" la nuova guida del Consiglio nazionale delle Ricerche. Per questi motivi Vito Mocella, ricercatore del Cnr e partecipante alla selezione di due anni fa, ha presentato una denuncia-querela contro la neoministra dell'Universita' e Ricerca, Maria Cristina Messa, per abuso d'ufficio, omissione e rifiuto di atti d'ufficio e interruzione di un ufficio o servizio pubblico.

Secondo il dipendente del Consiglio, difeso dall'avvocato Angelo Di Lorenzo, Messa avrebbe "esercitato i propri poteri in violazione di legge pur potendola e dovendola rispettare finendo il tal modo nell'assumere il controllo della vita e del funzionamento di un ente sostanzialmente - e costituzionalmente - autonomo, sino al punto di paralizzarlo per una mera volonta' politica incompatibile con il dovere di ufficio".

La vicenda parte dalla scadenza del mandato del presidente Massimo Inguscio, la cui carica sarebbe dovuta cessare il 20 febbraio 2020 ed in vista della quale, nel giugno 2019, veniva costituito il comitato di selezione dei candidati alla nomina governativa, tra i quali il ministro avrebbe dovuto attingere il successore del presidente uscente e la ricostituzione del Cda "piu' che dimezzato da componenti dimissionari o incompatibili", ha spiegato Mocella.

Il comitato di selezione era stato nominato dal ministro Bussetti nel giugno 2019 e poi ereditato dal ministro Fioramonti che aveva dato "avvio alla procedura con un avviso di chiamata pubblica emesso in data 16/11/2019". A Fioramonti, che si era dimesso il 25 dicembre 2019, subentro' Gaetano Manfredi "sul cui tavolo verso la meta'/fine febbraio 2020 giungeva la rosa dei cinque selezionati e relativa graduatoria".

Con lo scoppio della pandemia il Governo decise "di prorogare i mandati dei presidenti degli enti di ricerca fino al 31 luglio 2020, successivamente prorogati ad ottobre 2020 e poi nuovamente prorogato al 31 dicembre 2020". In quest'ultimo caso si trattava di un decreto legge che di fatto estendeva i termini della proroga fino al 31 gennaio.(SEGUE)

(Mtr/Dire)

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